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Migliorie interne da chi vengono pagate

Ultimamente mi sento spesso chiedere, se l’inquilino può apportare delle migliorie all’appartamento preso in affitto, deve per essere obbligatoriamente autorizzato dal proprietario?
NO!

In generale l’inquilino può fare piccole migliorie all’appartamento, purché non travolga l’immobile e la destinazione d’uso dell’immobile.
Quando è l’inquilino a fare delle migliorie, e non c’è nessun autorizzazione da parte del proprietario, l’inquilino poi non può obbligare il proprietario a dare un rimborso per i piccoli lavori effettuati: Art. 1592 del Codice Civile, oppure come dice la Sentenza n.3548 del 10/2/2017, in questo caso rafforza la posizione del proprietario a non versare nessun indennizzo.
Anzi potrebbe succedere che l’inquilino sia costretto a ripristinare l’immobile all’origine di quando è stato affittato Art. 1590 del Codice Civile.
Caso diverso quando c’è un accordo sottoscritto tra proprietario e le piccole migliorie vengono fatta dall’ inquilino, in questo caso il proprietario è tenuto a versare la sua quota d’indennizzo, ma solamente a termine della locazione.
Nel caso in cui sia il proprietario a voler fare delle migliorie durante una locazione, in questo caso il proprietario non può chiedere nell’immediato aumento del canone, ma dovrà comunque attendere la scadenza naturale del contratto, e devono essere considerati anche i rinnovi previsti per legge.
Barresi Giuseppe

Migliorie interne da chi vengono pagate

Spese da sostenere per l'acquisto prima casa

L’acquisto della prima casa è un sogno per molti, ma è importante in questo periodo storico che stiamo attraversando, essere consapevoli delle spese necessarie che questo importante passo comporta.

Oltre al prezzo dell’immobile, vi sono le spese accessorie: imposte, mutuo, notaio, polizze assicurativa, costi agenzia immobiliare.

Le spese legate all’immobile da cui non si può sottrarre, sono le imposte di registro pari al 2% nel caso di acquisto prima casa, imposte ipotecarie e catastali; nel caso di un acquisto direttamente da un’impresa costruttrice, c’è da tenere in considerazione l’I.V. A al 4%, sempre per un acquisto prima casa.

Le spese per la pratica mutuo servono, per stabilire se un richiedente ha le caratteristiche per ottenere il mutuo.

Le spese del Notaio per la compravendita di regola è in percentuale, ma varia in base alla complessità della pratica, e al numero di atti, che infatti diventano due, atto del mutuo e atto di vendita.

Altra voce da non dimenticare è il premio assicurativo incendio-scoppio, a tutela del bene acquistato, ormai questa assicurazione è obbligatoriamente richiesta dalle banche che eroga il mutuo.

Compenso dell’agenzia che va in percentuale del prezzo di acquisto, e che può essere per una parte portata in detrazione nella propria dichiarazione dei redditi.

Rivolgersi a un Agenzia immobiliare è sempre fonte di molti dubbi. Tuttavia, affidarsi a un professionista esperto porta molti vantaggi: L’agente immobiliare abilitato, ha competenze e conoscenza del mercato; l’Agente svolge in ruolo fondamentale, semplificando le pratiche burocratiche complesse e dispendiose in termini di tempo. Le agenzie serie sono tenute a rispettare un codice deontologico e operare con trasparenza a professionalità.

 Oltre alle spese sopraindicate è importante mettere a bilancio le spese per un eventuale trasloco, arredo, o una ristrutturazione.

Se sei pronto a iniziare la tua ricerca della casa dei tuoi sogni, contattaci oggi stesso. Saremo lieti di fissare un appuntamento per discutere le tue esigenze e di mostrarti la nostra selezione di immobili.

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